L’unica nostra arma è la pace

L'unica nostra arma è la pace.  Il monaco buddista Thich Nhat Hanh indica la via per un pensiero nonviolento

“Quando emerge un’emozione dolorosa, interrompi tutto ciò che stai facendo e prenditene cura. Presta attenzione a ciò che sta accadendo.

La pratica è semplice. Sdraiati, metti una mano sulla pancia e inizia a respirare. Oppure puoi sederti su un cuscino o su una sedia.

Smetti di pensare e porta la tua mente al livello dell’ombelico.

Quando guardi un albero durante una tempesta, se concentri la tua attenzione sulla cima dell’albero, vedrai le foglie e i rami soffiare selvaggiamente nel vento e l’albero sembrerà così vulnerabile, come se potesse essere rotto in ogni momento. Ma quando dirigi la tua attenzione verso il tronco dell’albero, non c’è molto movimento. Vedi la stabilità dell’albero e vedi che l’albero è profondamente radicato nel terreno e può resistere alla tempesta.

Quando proviamo una forte emozione, la mente è agitata come la cima di un albero. Dobbiamo portare la nostra mente al tronco, all’addome e concentrare tutta la nostra attenzione sull’ascesa e la caduta dell’addome.”

Thích Nhất Hạnh

Il celebre monaco buddhista racconta in questo libro come, anche durante le guerre che hanno sconvolto il Vietnam, il maestro e i suoi discepoli, confortati da una pratica stabile, siano stati capaci di continuare a vivere in pace, offrendo dunque il conforto di un’esperienza concreta.

Grazie alla mescolanza di pratiche meditative e consigli di vita quotidiana Thich Nhat Hanh indica a chiunque la via per un pensiero e una vita nonviolenti.

Hai mai letto “L’unica nostra arma è la pace. Il coraggio di costruire un mondo senza conflitti”? Commenta con le tue riflessioni questo articolo.

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