Badiou e l’elogio dell’amore

Badiou e l’elogio dell’amore
Badiou e l’elogio dell’amore

In questo breve post vediamo che cos’è l’amore per il filosofo Badoiu

L’amore non è un contratto fra due narcisisti; è molto di più. È una costruzione che obbliga i partecipanti ad andare oltre il narcisismo.

Affinché una storia d’amore duri, è necessario reinventarsi. La gente è convinta che l’amore sia trovare la persona giusta e poi tutto andrà bene. Ma non è così. Richiede molto impegno.

Mentre il desiderio si focalizza sull’altro sempre in un modo un po’ feticistico, concentrandosi su particolari elementi come il seno, il sedere e il pene, l’amore è associato all’essenza dell’altro e si concentra sul momento in cui quest’ultimo fa irruzione con tutta l’anima nella nostra esistenza, che viene quindi sconvolta e trasformata.

Quindi l’amore è il contrario del sesso.

L’assoluta casualità di un incontro assume l’aspetto del destino. La dichiarazione d’amore segna la transizione tra caso e fato, ed è per questo che è così rischioso e causa una terribile ansia da prestazione.

Il lavoro dell’amore consiste nello sconfiggere questa paura. L’amore è un’altra cosa. Non si può comprare un’anima gemella. Il sesso sì, ma non l’amore di qualcuno.

«Platone dice una cosa molto precisa sull’amore: afferma che nello slancio amoroso vi è una scintilla dell’universale. L’esperienza amorosa è uno slancio verso qualcosa che egli definisce l’Idea. In questo senso, anche quando sto semplicemente ammirando un bel corpo, che io lo voglia o meno, sono avviato sulla strada che porta all’idea di Bellezza. Penso qualcosa di simile… ossia che nell’amore si faccia esperienza del passaggio dalla pura singolarità del caso a un elemento che possiede un valore universale».

Alain Badiou, Elogio dell’amore

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