Amicizia secondo Aristotele

Amicizia secondo Aristotele

Amicizia secondo Aristotele é:

«…una cosa non soltanto necessaria, ma anche bella, infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici, anche se fosse provvisto in abbondanza di tutti gli altri beni, l’amicizia è una virtù o s’accompagna alla virtù. Tre sono le specie di amicizie, come tre sono le specie di qualità suscettibili d’amicizia: e a ciascuna corrisponde un ricambio di amicizia non nascosto.»

L’Etica Nicomachea è una raccolta basata sulle lezioni tenute da Aristotele ed è considerato il primo trattato sull’etica come argomento filosofico specifico. L’aggettivo “Nicomachea” indica probabilmente una dedica di Aristotele al figlio Nicomaco, ma non è escluso che fosse il nome assegnato dal figlio stesso quando divulgò l’opera postuma.

“Ci sono tre tipi di amicizia: amicizia basata sul piacere; amicizia basata sull’interesse; amicizia basata sulla bontà”

L’amicizia permette di volere, per ciascuno degli amici, il bene dell’altro. E’ dunque il bene reciproco dei termini dell’amicizia l’obiettivo di questa specie di struttura comunitaria. Permette a coloro che sono impegnati in questa relazione di volere uno stesso fine, di cementare una sortà di fraternità e di solidarietà fondata su una cominutà di figli.

“Non c’è amicizia salda senza fiducia: e non c’è fiducia senza far passare un certo tempo.”

Aristotele, ‘L’Etica Nicomachea”

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